Davide Orfino: chiedere la grazia per i terroristi è irriverente

Mauro Minniti, capogruppo di AN-PDL in Consiglio provinciale e autore di diversi libri, ha presentato a Vipiteno la sua ultima opera che si chiama’Martiri Invisibili’ e che tratta degli anni del terrorismo in AltoAdige.
Davide Orfino, presidente del circolo di Azione Giovani di Vipiteno nel suo intervento ha fatto presente che ci sono politici come Riccardo Dello Sbarba,che di recente è stato nominato capolista dei verdi per le prossime elezioni provinciali, che insistono a chiedere la grazia per i terroristi sudtirolesi nonostante abbiano ucciso 18 persone senza mai scontare la loro pena e senza nemmeno pentirsi di ciò che hanno fatto. Secondo Orfino non si può essere per la pacifica convivenza, come Dello Sbarba e la sinistra, e nello stesso tempo anche per la grazia ai terroristi, perchè concedere la grazia ai terroristi èuna grave mancanza di rispetto nei confronti della comunità italiana dell’Alto Adige, che fu vittima di quel terrorismo sudtirolese.
A questo punto Mauro Minniti, dopo l’introduzione del libro a cura del consigliere provinciale di AN-PDL Alberto Sigismondi, ha dettoche concedere la grazia ai terroristi è soprattutto una mancanza di rispetto per le vittime e i loro famigliari. “Martiri Invisibili”, che ricostruisce, con inediti, gli anni del terrorismo in Alto Adige a cavallo fra il Cinquanta ed il Sessanta, cerca di far riaffiorare le figure delle 18 vittime che caddero sotto gli atti di terrorismo in quegli anni, “dimenticate e nascoste dalle istituzioni locali, compresa la politica e la scuola, e cancellate come se avessero loro la colpa di essere rimasti uccisi” accusa Minniti nelle pagine del suo libro. Un libro insomma vuole fare riemergere quella tragedia civile che avvenne sullo sfondo di una provincia di Bolzano divisa fra autodeterminazione ed autonomia e di uno Stato italiano inizialmente incapace di capire ed impreparato ad affrontare gli eventi. Ma, e Minniti lo dice chiaramente, vuole anche essere un atto di accusa contro lo snobismo della Provincia Autonoma di Bolzano che per convenienza ha rimosso non tanto quegli avvenimenti terroristici quanto soprattutto le vittime del terrorismo “sudtirolese”. Il libro è corredato di fotografie di quegli anni, di testi ed atti documentali che dimostrano come dietro le stragi di Malga Sasso o Cima Vallona, per esempio, ci fossero i Klotz o i Kienesberger, o come le morti in carcere di Hofler o Gostner, due personaggi collusi con il terrorismo e ritenuti responsabili di alcuni attentati, non furono dovuti ai maltrattamenti come tutt’oggi si afferma negli ambienti di lingua tedesca, ma a morte naturale, come attestano gli atti peritali di parte, ovvero firmati dalla stessa difesa che Minniti, peraltro, riproduce.

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